in agenda

pagina
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
...
29
23 maggio 2017
Bologna - Quadreria di Palazzo Magnani

Inaugurazione della Quadreria di Palazzo Magnani

Un progetto artistico della Fondazione Del Monte e di Unicredit

L’inaugurazione della Quadreria di Palazzo Magnani si terrà a Bologna martedì 23 maggio alle ore 18.30 presso il Palazzo Magnani in Via Zamboni, 20, Bologna.
Durante l’evento è previsto un intervento di Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte, e Giuseppe Vita, Presidente di Unicredit S.P.A.
La cerimonia di apertura dello spazio espositivo sarà accompagnata dall’introduzione e dalla visita guidata con il curatore Marco Riccòmini.
L’inaugurazione si concluderà con un cocktail e con una serie di proiezioni video.

www.quadreriapalazzomagnani.it/
 
18 maggio - 1 ottobre
Firenze - Museo Nazionale del Bargello

La fabbrica della bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue

Il Bargello inaugurerà il prossimo maggio la prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, e sulle sue fonti.

Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, nei pressi di Firenze, la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino - divenuta nel 1896 Richard Ginori - è la più antica in Italia e tuttora funzionante. 

Il marchese Ginori raccolse sistematicamente le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori attivi dal tardo Rinascimento al Barocco, servendosene per creare i modelli della sua grande scultura in porcellana. Contemporaneamente egli acquistava modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava riduzioni dalle più celebri statue antiche.

La collezione di modelli per le porcellane che ne scaturì venne ampliata dagli eredi di Carlo, ed oggi è divisa tra la manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. Si tratta di un eccezionale insieme di opere, di fondamentale importanza per la storia della scultura. Nota agli studi fin dalla pioneristica pubblicazione (dovuta a Klaus Lankheit, nel 1982) di un inventario del tardo Settecento, e quindi in parte illustrata in una mostra del 2005 al Liechtenstein Museum di Vienna, nonché in una serie di studi recenti dedicati alla storia della produzione ceramica, questa collezione di modelli scultorei con le relative forme non ha ancora conquistato il posto che le spetta presso il grande pubblico.

Nel percorso espositivo al Bargello, le più importanti sculture prodotte nel primo periodo della Manifattura saranno messe in dialogo con opere della collezione permanente del museo e presentate in confronti inediti con cere, terrecotte o bronzi che servirono come modello totale o parziale delle porcellane. Divisa in sei nuclei tematici, la mostra racconterà quindi la storia della trasformazione di un’invenzione scultorea in una porcellana: e questo processo sarà analizzato attraverso ricerche originali incentrate su singoli casi studio.

Dal Museo Ginori sono state gentilmente concesse le due opere più importanti dell’intera collezione: la Venere dei Medici, che riproduce la celeberrima statua della Tribuna, e il monumentale Camino, coronato 


 

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_975285210.html
 
11 - 31 maggio
Roma - Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella

Marshall Vernet. A roam Through Rome

42 opere che testimoniano la potenza espressiva degli scatti di Marshall Vernet

C’è un qualcosa di disarmante nelle fotografie di Marshall Vernet così malinconiche, struggenti e allo stesso tempo solenni, gloriose. Quel qualcosa è un peso. Il peso del tempo, della storia, ma anche quello delle relazioni umane che abitano i luoghi e delle loro costruzioni che, sfidando il tempo, ambiscono all’immortalità.

Le fotografie di Marshall Vernet hanno in sé una nobile democraticità, quella della quotidianità, degli spazi che camminiamo e viviamo ogni giorno. In esse, il dialogo tra la natura e l’artificio dell’uomo svia il contrasto e cerca l’armonia. Che sia una porta sul mare, una facciata storica nel centro di Milano o architetture contemporanee, Marshall Vernet sembra essere in grado di cogliere solo ciò che di più prezioso c’è in tutto quello che ci circonda, la perfezione delle cose.

Tra i cieli aperti e le strade consumate si avverte con forza e delicatezza, il gusto per il bello, l’eleganza di un’Europa quasi mitologica, l’armonia classica delle architetture e la tensione vitale della natura. Marshall Vernet non ha bisogno di immortalare con la sua macchina fotografica i confini del mondo o la natura selvaggia che si prende gioco dell’uomo. Le sue fotografie ci ricordano che il paesaggio è tutto ciò che ci circonda.  Sono i muri che abitiamo, i gradini che saliamo, le distese che scendiamo, i mari che nuotiamo. Ma soprattutto le sue fotografie ci ricordano l’importanza  del  sentimento  che nasce dall’incontro con le cose. Attraverso il suo di sentimento, che lo porta a scegliere il luogo e il momento più adatto per scattare, lo spettatore si riconcilia con il mondo.
Appassionato di filmografia classica francese e italiana, Marshall Vernet lascia ai colori, ovvero al bianco, al nero e alle diverse sfumature di grigio, il compito di rievocare le atmosfere tragiche e delicate dei film di Fellini, De Sica, Godard. È proprio grazie al bianco e al nero che le immagini vengono ancorate all’eternità dei luoghi scalfiti dal tempo.
Alla luce, radente come in un Caravaggio, è lasciato invece il compito di accentuare le forme e teatralizzare le immagini. È grazie alla luce, che accentua i contrasti chiaroscurali e leviga i contenuti, che  le  fotografie  diventano  frammenti  di  una  più  ampia  storia  in divenire.
L’effetto finale è quello di un fermo immagine di una pellicola in slow-motion. Marhsall Vernet, nato come scouting di location per il regista Tony Scott, non è allora solo un fotografo: è anche un regista “narratore elegante della grandezza del nostro continente”.
Le sue fotografie, stampate su carta cotone, sono testimonianze toccanti di un’umanità che si confronta quotidianamente con la grandezza della vita, ovvero della natura, senza mai arrendersi, conservando gelosamente la dignità del bello che è tutto ciò che non teme di appassire.
Le 42 opere esposte alla Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella di Roma (www.al-fineart.com) in occasione della mostra A Roam through Rome testimoniano la potenza espressiva degli scatti di Marshall Vernet.
La maestosità della “città eterna” sposa alla perfezione il sapiente uso dei grigi e la teatralità del chiaroscuro, caratteristiche distintive dell’autore e ricorrenti nelle sue fotografie.
Attraverso questi scatti, Marshall Vernet non solo documenta l’incanto di una città sedimentata sotto strati millenari di cultura e bellezza, ma sembra prendersi cura, con struggente delicatezza, dei frammenti della sua storia passata, dei ruderi e di ciò che rimane di quell’eternità che sembra ora vacillare.
Il moderno e l’antico dialogano tra loro con raffinata intelligenza, trasformando ogni particolare in una più ampia riflessione sulla storia, l’amore per il mondo che viviamo e la malinconia del tempo che lo consuma.

Marshall Vernet è nato a New York City nel 1956. Ha frequentato il Liceo Francese di New York, poi in Svizzera presso l'Instituto Le Rosey dove la sua passione per la fotografia prende forma.
Trasferitosi a Los Angeles, Vernet è stato regista pubblicitario dopo aver affiancato il regista Tony Scott nella realizzazione di film quali "Déjà Vu", "The Fan", "Enemy of the State" e "Domino".
Marshall Vernet ha partecipato a tre edizioni di Mia Photo Fair. In occasione della settima edizione espone la sua più recente raccolta fotografica intitolata "Urbis et Natura" vincendo il RAM Sarteano Award.
Marshall Vernet espone per la prima volta nella Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art a Roma con la mostra intitolata A Roam through Rome.
Marshall Vernet attualmente vive e lavora tra Los Angeles, Milano e Parigi.

Mattia Filippo Baldassarra

Esposizioni recenti:

•Milan Image Art Fair - Singapore (2014)
•Gallery Art&Miss - Marais district, Paris (2014)
•Samasi Gallery - Gstaad, Switzerland (2014)
•Mia Image Art Fair - Milan, Italy (2015)
•Tournemine Gallery - La Baule, France (2015)
•Photo 12 Galerie - Paris/LA (2015)
•Art Élysées - Paris (2015)
•Fotofever - Paris (2015)
•PhotoLA - Los Angeles (2016)
•Tournemine Gallery - Gstaad (2016)
•Art Paris Art Fair - Paris (2016)
*Mia Image Art Fair - Milan, Italy (2017)

Inaugurazione mercoledì, 10 maggio ore 18:30

Lunedi-Venerdì 10-13/16-19.30  Sabato su appuntamento

Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art
Via Margutta 54
00187 Roma - Italy
Tel. +39 0645433036

 

www.al-fineart.com
 
pagina
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
...
29
torna alla copertina