FRANCESCA ANTONACCI

Francesca Antonacci

Fondata nel 2003
Francesca Antonacci proviene da una importante famiglia di antiquari romani attivi a Roma dal 1916.
Ha seguito i corsi dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università “La Sapienza” a Roma.
Si è formata alla scuola di Giuliano Briganti, svolgendo attività di ricerca nello studio della pittura italiana del Seicento ed ha approfondito le sue conoscenze con periodi di studio e di lavoro a Parigi e a Londra.
Ha diretto per anni la storica galleria di famiglia Antonacci-Efrati di Via del Babuino specializzata in mobili e dipinti europei del XVIII e XIX secolo.
Passione, ricerca continua e talento le vengono trasmesse dai suoi nonni ma soprattutto da suo padre Giuseppe antiquario di fama internazionale. La galleria Francesca Antonacci, inaugurata nel 2003, si affaccia su un appartato cortile al 54 di Via Margutta ed è un punto di riferimento per gli appassionati di mobili, oggetti, dipinti, disegni e sculture di artisti europei tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX, dipinti del 'Grand Tour' ed anche spazio espositivo per mostre che spesso sono di reale profilo museale. Partecipa alle più prestigiose Mostre dell'Antiquariato quali il TEFAF a Maastricht, il Salon du Dessin a Parigi, Masterpiece a Londra, la Biennale dell’Antiquariato di Firenze e la Biennale dell'Antiquariato di Roma e nel corso della sua attività le sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni internazionali private e pubbliche tra le quali la National Gallery di Washington, la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, il Polo Museale Fiorentino, il Museo di Capodimonte, il Museo di Praga, il Museo di Villa Mansi a Lucca, il Museo di Fointainebleu così come di numerose collezioni private.
Francesca Antonacci fa parte del Comitato esecutivo della Biennale Internazionale di Antiquariato di Palazzo Venezia a Roma.


  • Ippolito CAFFI
    Belluno, 1809 - Lissa, 1866

    Benedizione notturna del Papa Pio IX in piazza del Quirinale, 1848
    Olio su tela
    cm. 30 x 44
    1848

    Caffi incentra la propria attenzione sui giochi di luce provocati dalle fiaccole e dai falò sulle facciate del palazzo del Quirinale e della Consulta e sulle sagome dell’obelisco e dei Dioscuri, centro simbolico della romanità. Cruciale nel dipinto è la raffigurazione della folla del popolo, che agita le braccia e sventola i cappelli in festa, mentre le aste metalliche delle bandiere scintillano tra i bagliori delle fiamme
  • Thomas DESSOULAVY
    Londra 1801 - Roma 1869

    Veduta della baia di Napoli, 1847
    Olio su tela
    cm. 81 x 119
    1847

    Una suggestiva veduta del golfo di Napoli con Castel dell'Ovo e il Vesuvio sullo sfondo e gruppo di viandanti in primo piano. Attraverso pennellate stese a piccoli tocchi l'artista riproduce minuziosamente i fogliami, l'erba e le figure poste in primo piano; una maggiore stilizzazione delle forme caratterizza invece gli elementi sullo sfondo. Grande attenzione viene inoltre rivolta alla trasposizione topografica, elemento questo caratterizzante l'intero corpus pittorico dell'artista.
  • Friedrich Ferd. Ch. THÖMING
    Eckrnforde, Danimarca 1802 - Napoli 1873

    Veduta di Marina Piccola a Capri, 1830 c.
    Olio su tela
    cm. 52 x 78
    1830 c.

    La tela è caratterizzata dall'estrema esattezza topografica e da un raffinato uso luministico, infatti proprio l'attenzione ai dettagli naturalistici ed il sofisticato gioco di luci la rendono fortemente suggestiva. La sublimazione romantica della natura tipica di molti paesaggisti nordici si concretizza attraverso la grandezza degli scogli che primeggiano sulle piccole figure di pescatori distribuiti lungo la riva, e la vastità del mare dal quale in lontananza emergono esili bilancelle.
  • Luigi Bienaimé
    Carrara 1795 - Roma 1878

    Baccante danzante
    Marmo di Carrara
    h. cm 149 x 120 x 65
    1846

    Una versione di una delle opere più famose e di maggior successo del grande artista.